Qual’è il miglior sistema scolastico al mondo?
Qualunque genitore farebbe carte false per permettere ai propri figli una eccellente istruzione. Oggi, nel secondo ventennio del Ventunesimo secolo, è certamente più facile di qualche decennio fa potersi guardare intorno alla ricerca della migliore educazione possibile. Internet ci consente infatti di esplorare – sin nei minimi dettagli – le offerte educative e didattiche di college, università ed istituti superiori praticamente di ogni parte del globo. Ma esiste il miglior sistema scolastico al mondo? E, di contro, quali sono i sistemi scolastici più stressanti al mondo? E il sistema scolastico italiano come si piazza in questa ipotetica classifica generale? In questo articolo cercheremo di approfondire il tema, con una premessa che riteniamo – comunque – necessaria: individuare, tra quelli esistenti, il modello educativo ideale è impossibile; l’offerta è ampia e ogni opzione ha – come sempre – i suoi pro ed i suoi contro.
I migliori sistemi scolastici pubblici secondo US News
Il report annuale sui migliori paesi del mondo presentato da US News & World Report ha una sezione dedicata ai migliori sistemi educativi pubblici al mondo. In questa classifica troviamo ben otto paesi europei tra i primi dieci. Svezia, Danimarca e Germania conquistano il podio. Ad interrompere l’onda europea è il solitario Canada – quarto – che separa il trio di testa da Norvegia, Finlandia, Regno Unito, Olanda e Svizzera. A chiudere i primi dieci paesi migliori nella pubblica istruzione c’è l’asiatico Giappone.
Gli ultimi tre paesi al mondo – in questa classifica parziale, poiché ne contempla solo 85 – risultano essere tutti latinoamericani: Repubblica Dominicana, Guatemala ed infine Panama.
La nostra Italia si trova al 21 posto.
I dati PISA 2018
Di altro tenore è il denso report pubblicato dall’OCSE con l’acronimo PISA (Programme for International Student Assessment). Scopo del programma è quello di classificare – per nazione – le capacità dei quindicenni di utilizzare le proprie competenze educative di base: lettura, calcolo e metodologia scientifica. E qui i dati si presentano, forse, meno scontati.
Un primo aggregato di dati riguarda la capacità di comprensione nella lettura. Il paese con il rating più alto è la Cina – che conquista anche il terzo e quarto posto, con le enclave di Macao ed Hong Kong – seguita da un’altra realtà asiatica: Singapore. Il primo paese europeo si trova in quinta posizione, ed è l’Estonia. A seguire, dal sesto al decimo posto: Canada, Finlandia, Irlanda del Nord, Corea del Sud e Polonia. La realtà peggiore, in questa classifica, è rappresentata dalla Repubblica Dominicana, ma se la passano piuttosto male anche le Filippine, Panama, Kosovo, Marocco, Georgia, Libano, Arabia Saudita, Indonesia e Kazakhistan. L’Italia si trova poco sotto la media OCSE, assieme a paesi quali l’Ungheria e la Lituania.
In merito alle competenze matematiche la classifica ricalca più o meno la precedente, con alcune differenze degne di nota. Il dominio asiatico si fa assoluto, conquistando le prime sette posizioni di vertice (Cina – con Hong Kong e Macao – Singapore, Taiwan, Giappone e Corea del Sud). Le altre tre posizioni (otto, nove e dieci) son tutte europee: Estonia, Olanda e Polonia. L’Italia è anche in tal caso sotto i valori della media OCSE, ma meglio posizionata di Spagna, Stati Uniti ed Israele.
The Human Capital Index 2020
Finiamo con un accenno ai dati pubblicati sul report Human Capital Index 2020, commissionato dalla Banca Mondiale. Una sezione è dedicata espressamente agli anni di scolarizzazione previsti paese per paese. Un indice, questo, senza dubbio rilevante per valutare la qualità di un sistema educativo.
I paesi con il più alto tasso relativo agli anni di scolarizzazione – con una media che sfiora i 14 anni – sono la Svezia, Singapore, il Portogallo, l’Irlanda del Nord, l’Olanda ed il Regno Unito. Ad essere messo peggio di tutti è lo stato della Liberia, con poco più di quattro anni di scuola in media. L‘Italia si pone piuttosto in alto, con oltre 13 anni di aspettativa di scolarizzazione, in compagnia di Germania, Serbia, Grecia e Svizzera.