Comprensione del testo: come migliorarla

Un problema controverso che è stato molto dibattuto sui media è la capacità di comprensione del testo da parte degli studenti italiani. E’ circolata una notizia, tempo addietro, secondo la quale ben il 51% dei quindicenni in Italia sarebbe incapace di capire un testo. In realtà si tratta di una informazione falsa, probabilmente frutto di un’errata lettura di alcuni report statistici sul tema. Rimane però il fatto – secondo il rapporto Ocse-Pisa 2018 – che ad essere in difficoltà nel capire un testo sarebbe il 23% del totale dei quindicenni. Ma come possiamo migliorare l’abilità di lettura dei nostri studenti?

Comprensione del testo: cosa si intende

Innanzitutto cerchiamo di chiarire bene cosa vuol dire esattamente “comprendere un testo”. Va infatti sottolineato che “comprendere” non equivale semplicemente a “saper leggere”. Per intendersi, un ragazzo con disturbi di dislessia avrà certamente problemi a leggere un testo; lo stesso ragazzo, però, potrebbe benissimo non aver difficoltà a comprenderne il significato, magari anche meglio degli altri.
Comprendere un testo equivale pertanto alla capacità di integrare le informazioni che riceviamo dalla lettura con le nostre conoscenze precedentemente possedute, in modo tale da creare/costruire una rappresentazione mentale del contenuto significativo di ciò che è scritto.

Esiste un disturbo specifico della comprensione del testo?

Tra i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) non è contemplato – quantomeno non ancora – un disturbo specifico della comprensione del testo (DCT). Ciononostante, è possibile enucleare alcune caratteristiche tipiche di questa difficoltà, che riguardano più i processi cognitivi e metacognitivi dello studente. In genere coloro che paiono affetti da DCT,

  • hanno difficoltà a fare nessi di tipo inferenziale;
  • non riescono a discriminare tra informazioni rilevanti ed irrilevanti;
  • sono poco attenti alla completezza ed alla consistenza logica delle informazioni che ritengono di aver raccolto.

Migliorare la capacità di lettura

Vediamo adesso quali strategie si possono mettere in campo per aiutare a migliorare le abilità di lettura “significativa” dei nostri studenti. Si tratta forse, per qualcuno, di banali tecniche piuttosto naturali, ma che potrebbero fare la differenza per chi soffre di DCT.

  1. Cogliere l’argomento del brano per mezzo di alcuni indici testuali. Il primo passaggio da stimolare è quello di imparare ad orientarsi rispetto al brano da leggere, “ancorandosi” a quei concetti chiave che emergono nel titolo, nei termini in grassetto/corsivo e tramite eventuali immagini.
  2. Riflettere e porsi domande al termine di ogni paragrafo. Ogni volta che il testo va a capo, è opportuno soffermarsi a riflettere su quel che si è letto, riepilogando mentalmente il senso dello scritto. Talvolta può essere opportuno chiedersi se vi siano parole chiave nel paragrafo, quali esse siano e se ci sia chiara la loro funzione.
  3. Sottolineare, evidenziare, fare note a margine. Il rischio, nell’adottare questa tecnica da parte di chi non ha l’abitudine ad utilizzarla, è quello di sottolineare/evidenziare/annotare tutto o, viceversa, sottolineare/evidenziare/annotare nulla. Proprio per questo esercitarsi in tale senso è decisamente fondamentale per riuscire a padroneggiare in futuro, già ad una prima lettura veloce, il significato globale del testo.
  4. Approfondire ciò che ci è ignoto. Ogni volta che si incontra un termine a noi non noto, si provi a ricavarne il significato dal contesto. Si raffronti poi questa interpretazione con ciò che risulta dal dizionario. Una volta affrontato un testo su un argomento per noi del tutto nuovo, ci si confronti e/o si chieda consiglio ad altri (familiari, compagni, amici), in modo da testare la consistenza e la completezza della nostra interpretazione.

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