Cosa è un doposcuola specialistico
Torniamo a parlare di problematiche BES e DSA, affrontando il tema collateralmente. Ci occupiamo cioè del doposcuola specialistico. Da qualche anno a questa parte infatti sono spuntati un po’ ovunque centri di studio pomeridiano – veri e propri doposcuola – dedicati a ragazzi con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento.
Cosa è un doposcuola specialistico
Se i doposcuola, più o meno, ci sono sempre stati, i doposcuola specialistici sono una novità piuttosto recente. In genere si tratta di strutture parascolastiche dedicate all’aiuto di studenti con difficoltà di apprendimento. In essi, in estrema sintesi, viene insegnato – da parte di educatori professionali – ad utilizzare i famosi “strumenti compensativi” previsti dall’Art.5 della nota Legge 170/2010, dedicata alle “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico“. Ma chi sono esattamente gli studenti con difficoltà di apprendimento?
BES e DSA
Abbiamo già sviscerato, piuttosto approfonditamente, le tematiche connesse ai due acronimi BES e DSA. Conviene però riepilogare brevemente di cosa si tratta.
Con BES intendiamo i cosiddetti Bisogni Educativi Speciali. Si tratta in sostanza di una didattica speciale dedicata a chi ha problemi
- di disabilità fisica o psichica;
- di calo di attenzione, determinato da problematiche evolutive o da deficit specifici;
- di difficoltà di comprensione per motivi linguistici e culturali.
Una parte rilevante dei BES è rappresentata dai bisogni educativi propri dei ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e di quelli con deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Gli educatori del doposcuola specialistico
All’interno del doposcuola dedicato agli studenti BES un ruolo di primo piano l’hanno gli educatori, figure professionali appositamente formate. Si tratta di docenti specializzati nel trattare le problematiche degli studenti con difficoltà di apprendimento. Oltre alle tradizionali competenze pedagogiche, questi tutor sono formati per trattare con i ragazzi BES in modo proattivo, lavorando sulle difficoltà linguistiche, di scrittura e di calcolo. Oltre a ciò, le loro competenze integrano anche conoscenze specifiche sugli ausili tecnico-informatici necessari per compensare i deficit di apprendimento.
Le attività in un doposcuola specialistico
Possiamo brevemente presentare, a questo punto, come generalmente è strutturata l’attività di un doposcuola specialistico.
L’orario del doposcuola è pomeridiano. I ragazzi vi giungono con i compiti assegnati la mattina e, con il coinvolgimento pieno degli educatori, svolgono le loro attività, integrando la didattica ordinaria con strumenti pedagogici specifici. Ad esempio, quando è possibile il lavoro è svolto in piccoli gruppi di due/tre alunni, in modo da poter favorire il confronto e lo scambio. Ad integrazione, con la supervisione degli educatori, vengono utilizzati strumenti tecnologici – in particolare, specifici software per PC o tablet – che permettono la creazione di mappe mentali e facilitano la lettura ed il calcolo.
Integrazione scuola, doposcuola e famiglia
Un aspetto molto importante del doposcuola specialistico è la sua integrazione con l’istituto scolastico di provenienza del ragazzo BES e la sua famiglia. I migliori doposcuola specialistici infatti cercano costantemente la collaborazione con le scuole dei propri studenti, al fine di integrare il lavoro pomeridiano con le indicazioni previste dai Piani Didattici Personalizzati. Inoltre, è molto frequente l’interazione dell’equipe educativa – che spesso comprende anche uno psicologo – con la famiglia.
L’obiettivo del percorso educativo nei doposcuola specialistici è infatti quello di consentire allo studente, con i suoi tempi, di giungere infine ad una piena autonomia nell’affrontare le sfide che la scuola gli propone di volta in volta.