Come gestire una classe difficile

Non è semplice, soprattutto per chi è insegnante alle prime armi, gestire una classe. Soprattutto quando gli studenti sono numerosi, magari alcuni di essi anche molto vivaci o BES particolarmente problematici, mantenere l’ordine e l’attenzione può apparire un’impresa impossibile. Cerchiamo quindi di capire come gestire una classe difficile, iniziando a impadronirsi delle tecniche didattiche più adatte allo scopo.

Atteggiamento autoritario e tendenza alla fuga

Di fronte ad una classe particolarmente indisciplinata, nella quale prevalgono cioè i soggetti più rumorosi o annoiati, il rischio – se non si è ben preparati e competenti al di là del proprio limitato territorio curricolare – è duplice.
Da una parte può prevalere nell’insegnante la tendenza a imporsi in maniera autoritaria: urla, note, richiami dal preside, ecc. Un tale rigore disciplinare produce però quasi sempre l’effetto opposto. I malumori aumentano, tanto da ingenerare addirittura un peggioramento del clima scolastico.
L’altra reazione possibile, di fronte al caos in classe, può essere quella di sentirsi totalmente inadeguati, impreparati a gestire una situazione così complessa. Da qui la tendenza alla fuga, con tutte le implicazioni psicologiche che essa può provocare, delle quali in parte abbiamo trattato parlando del burnout docenti.

Gestire non significa comandare

Può sembrare una banalità, ma gestire una classe difficile non equivale a imporre l’ordine con minacce o rappresaglie. La chiave per superare le difficoltà è quella di puntare – potremmo dire: costi quello che costi – ad un effettivo coinvolgimento degli studenti. “Costi quello che costi” perché, alle volte, può rivelarsi necessario deviare – anche di parecchio – dalla programmazione ministeriale. Ma il “fuori tema” che proporremo probabilmente ci salverà dalla totale ingestibilità del gruppo studenti.

Tecniche per gestire una classe difficile

Molte sono le tecniche attuabili per insegnare a stare in gruppo. Ne presentiamo di seguito alcune, consolidate e facilmente replicabili anche da coloro che hanno poca esperienza.

  • l’insegnante tra i banchi. Un primo, banale accorgimento da adottare per quietare gli animi in classe è evitare la consueta postura del docente cattedratico.  L’insegnante che girella tra i banchi è un elemento di disturbo per gli irrequieti, che tenderanno a tenere toni più soft durante la lezione;
  • l’arredo flessibile. Cambiare spesso la disposizione dei banchi – anche senza pretesti – può servire per spezzare qualche legame di troppo tra i ragazzi più vivaci. L’importante è non farlo apparire ad personam, bensì come una prassi consuetudinaria;
  • la prossimità. Aule dalla disposizione dinamica e l’abitudine a “girellare” possono favorire un ulteriore semplice trucco, ossia quello di sostare in prossimità dell’alunno vivace, inibendone in tal modo i comportamenti più provocatori;
  • impostare regole e procedure. A volte, per evitare il caos, basta concordare prima, con tutta la classe, modalità precise per ogni attività “di rottura” della lezione: come richiedere di andare in bagno; come si interrompe l’insegnante per una domanda, ecc.;
  • passione innanzitutto. E’, questa, la prima e – forse l’unica – regola aurea per tenere una classe veramente attenta: far sentire agli studenti la propria passione e l’entusiasmo per ciò che si insegna.

La didattica differenziata

Una tecnica più sofisticata, nata in ambito anglosassone, è la cosiddetta didattica differenziata. L’idea alla base di questa metodologia educativa piuttosto innovativa è che ogni studente ha tempi e modalità di studio propri, pertanto appare opportuno differenziare i compiti, individualmente o a piccoli gruppi. In una classe dove il caos regna sovrano, stravolgere il tradizionale modello cattedratico con una metodologia più orizzontale ed aperta può portare in tempi ragionevoli ad un reale e positivo cambiamento di clima.

Sign up to receive the latest updates and news

Via Francesco Baracca traversa De Salvo, 15 - 89123 Reggio Calabria, ITALIA
Seguici sui social mediia
© 2025 Doposcuola.online - Ripetizioni senza distanza. All rights reserved.