DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento
C’era un tempo una formula, comunemente usata a scuola come in famiglia, per caratterizzare i ragazzi con problemi di apprendimento: “è intelligente, ma non si applica”. Una considerazione molto generica, talvolta superficiale, che in realtà non consentiva di individuare problematiche molto specifiche, che in anni recenti hanno finalmente trovato la giusta caratterizzazione. Parliamo dei cosiddetti DSA: i Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Caratteristiche dei DSA
Sul piano normativo, la legge che disciplina la materia dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento in ambito scolastico è la n.170 del 2010. In essa troviamo distinti quattro specifici disturbi: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.
Dislessia
Con “dislessia” intendiamo la difficoltà che possono avere alcuni bambini ad imparare a leggere. La decodifica dei segni linguistici risulta cioè piuttosto lenta e molto spesso errata. I sintomi possono essere già riscontrati in età prescolastica, dai tre ai cinque anni o durante il primo anno della primaria. La difficoltà a dividere le parole in sillabe può essere un campanello d’allarme.
Disortografia
La disortografia è quel disturbo relativo ad una scarsa competenza in ambito ortografico e fonografico. Il bambino ha difficoltà a scrivere: fa molti errori ortografici, scorda di scrivere vocali e fa fatica a copiare dalla lavagna.
Disgrafia
Con “disgrafia” intendiamo quel disturbo che non consente al bambino di scrivere correttamente. L’alunno ha difficoltà ad impugnare bene la penna, non rispetta bene il rigo e dimentica di scrivere alcune lettere. Una scrittura decisamente poco chiara al termine del primo anno della primaria può essere sintomo di questo specifico disturbo.
Discalculia
Un bambino discalculico ha difficoltà a comprendere il calcolo e in generale ad operare con i numeri. I calcoli spesso sono scorretti, così come difficoltoso risulta essere il semplice contare o il quantificare. L’incapacità ad apprendere le tabelline è un classico problema che potrebbe palesare un disturbo di tipo discalculico.
Diagnosticare i DSA
Alle prime avvisaglie di una sintomatologia conforme ai Disturbi Speciali dell’Apprendimento, l’istituto scolastico è tenuto ad informare i genitori del bambino e ad attivare eventuali interventi atti a chiarire la natura delle difficoltà dell’alunno. Il Servizio Sanitario Nazionale – direttamente o indirettamente, tramite cioè strutture ad esso accreditate – è in grado di effettuare una diagnosi specifica dei disturbi, rilasciando adeguata certificazione.
Didattica e DSA
Nella scuola di oggi deve essere garantita l’inclusione e favorito il successo scolastico a chiunque. La certificazione DSA consente agli studenti affetti da tali disturbi di ottenere specifici trattamenti didattici. Per ognuno di essi l’istituto scolastico ha infatti l’obbligo di elaborare un Piano Didattico Personalizzato, alla luce della normativa sui BES (Bisogni Educativi Speciali) del 2012.
Il Piano Didattico Personalizzato
Il Piano Didattico Personalizzato per i ragazzi affetti da DSA consiste in una didattica individualizzata e personalizzata, che consideri opportune misure dispensative nonché strumenti compensativi. Tra le prime, ad esempio, si possono annoverare valutazioni prevalentemente di tipo orale, o quantomeno che non tengano conto di errori ortografici o di forma. Tra gli strumenti compensativi possiamo considerare tutti quei supporti – in genere di tipo elettronico – che consentano allo studente di colmare le proprie difficoltà : calcolatrici, testi digitali, registratori, ecc.